L'industria musicale da molti anni esercita azione di lobby per ottenere una estensione dei termini del Copyright sulle registrazioni sonore. Nel Regno Unito, il Governo ha commissionato uno studio indipendente ("Gowers review") per verificare se una estensione dei termini del Copyright fosse una buona idea per l'economia creativa. L'indagine rilevò solo deboli indizzi economici in favore di una estensione del termine, mentre forti contro: una estensione del termine avrebbe provocato un aumento dei costi su più larga scala in economia e società.
Basandosi sull'evidenza, il Governo del Regno Unito ha respinto la richiesta dell'industria discografica di estendere il termine del copyright.
Adesso l'industria musicale ha esteso la sua battaglia a tutta l'Europa, e sembra stia vincendo - il Commissario Charlie McCreevy ha annunciato a Fabbraio che intende estendere la scadenza del copyright sulle registrazioni sonore da 50 a 95 anni. Si tratta di una proposta sconcertante dal momento che nel 2006 lo stesso Direttorato del Mercato Interno del Commissario chiese all'istituto olandese per la Legge dell'informazione (iVIR) di esaminare la possibilità di estendere tale scadenza. L'iVIR concluse che le argomentazioni alla base della proposta mancavano di sostanza, soprattutto se paragonate ai motivi per mantenere lo status quo.
La legge sul copyright non riguarda solo l'industria di registrazione, riguarda ognuno di noi. Il sistema ideale di copyright crea incentivi per i creatori e gli editori senza limitare ingiustamente l'accesso ai consumatori e consentendo l'innovazione. La legge sul copyright deve realizzare un giusto equilibrio in un mondo in rapido cambiamento così gli innovatori possono, come disse Albert Einstein, vedere più lontano sulle spalle dei giganti.
Secondo lo statuto di Adelfi su creatività, l'innovazione e proprietà intellettuale:
Nel prendere decisioni riguardo la legge sulla proprietà intellettuale, i governi dovrebbero rispettare queste regole:
- dovrebbero essere naturalmente contro la creazione di nuove aree di protezione della proprietà intellettuale, l'allargamento di privilegi esistenti o l'estensione della scadenza dei diritti
- l'onere della prova in tali casi deve rimanere ai sostenitori della novità.
- I cambiamenti devono essere permessi solo se una rigorosa analisi dimostra chiaramente che ha intenzione di promuovere i diritti basilari della gente e il benessere economico.
- Sempre ci dovrebbero essere un'ampia consultazione pubblica e una accurata, oggettiva e trasparente valutazione dei benefici pubblici e degli svantaggi.
A meno che l'Europa non prenda decisioni assennate circa la legislazione del copyright - decisioni che siano basate sull'evidenza piuttosto che sui desideri di gruppi con speciali interessi - rischia non solo di minacciare la vitalità del pubblico dominio, ma anche di indurre la gente a perdere sia la fiducia che il rispetto della legge.
Se anche tu credi che la durata dei termini dei diritti sulle registrazioni debba rimanere di 50 anni per favore firma la petizione oggi stesso.

